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Botteghe di composizione

Per questa edizione del seminario sono due le botteghe di composizione proposte:

Bottega di composizione con Nana Forte (Slovenia)

Nella scrittura di Nana Forte la musica corale nasce da un ascolto profondo della parola e delle sue risonanze espressive. Ogni testo viene affrontato come un organismo vivo, di cui cogliere il carattere, il flusso ritmico, il peso specifico delle immagini e la qualità sonora dei singoli fonemi. La sua musica si distingue per una particolare sensibilità al colore vocale, per la finezza con cui le linee si intrecciano e per la capacità di costruire spazi sonori intensi ma sempre leggibili, nei quali l’energia emotiva si unisce a una notevole chiarezza della forma. Forte conosce dall’interno la pratica corale e questo si riflette in una scrittura che valorizza la voce come strumento capace di esprimere con immediatezza sfumature, tensioni e trasparenze. Nella sua bottega inviterà i partecipanti a riflettere sul rapporto tra testo e musica, sull’equilibrio tra intuizione e costruzione, e sulla possibilità di dar vita a una scrittura contemporanea che sappia essere raffinata, comunicativa e profondamente connessa all’esperienza del canto condiviso.

Bottega di composizione con Giuseppe Di Bianco (Italia)

La scrittura di Giuseppe Di Bianco affonda le proprie radici in un rapporto intenso con la vocalità, con la parola e con la dimensione spirituale del suono corale. Il suo linguaggio si sviluppa attraverso un processo compositivo meditato, fatto di ascolto interiore, continui ripensamenti e accurata definizione delle relazioni tra le parti, in un equilibrio costante tra rigore costruttivo ed evidenza espressiva. Nei suoi lavori la parola non è mai semplice supporto, ma principio generatore del discorso musicale: il testo, con la sua forza semantica e fonica, orienta la forma, il respiro e il colore della composizione. Pur aperta alla contemporaneità, la sua musica evita ogni sperimentalismo gratuito e ricerca piuttosto una densità comunicativa autentica, capace di coinvolgere interpreti e ascoltatori. Nella sua bottega Di Bianco accompagnerà i partecipanti in una riflessione sul valore del gesto compositivo come percorso di conoscenza, sulla centralità del testo nella scrittura corale e sulla possibilità di coniugare profondità, cantabilità e forza evocativa in un linguaggio personale e consapevole.

[foto di repertorio edizioni passate]

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