Marco Barbon è un direttore italiano che vive a Monaco di Baviera (Germania). Dal 2021 lavora come direttore di coro e formatore vocale presso il Tölzer Knabenchor, coro maschile bavarese formato da voci bianche e adulte. Dal 2024 è anche direttore artistico del coro degli uomini della suddetta formazione. Con il Tölzer Knabenchor ha diretto concerti per festival internazionali come il Festival Anima Mundi a Pisa, il Rheingau Musikfestival a Wiesbaden (Germania), il Festival Voci d'Europa in Sardegna (Italia), e in prestigiose sale da concerto come la Herkulessaal a Monaco. Si occupa anche della preparazione dei solisti bambini per opere di repertorio e contemporanee presso la Bayerische Staatsoper a Monaco, la Deutsche Oper e la Komische Oper a Berlino, e l'Opéra national de Lyon. Da diversi anni è invitato come docente in masterclass di direzione di coro e canto corale organizzate da varie associazioni regionali in tutta Italia, e come giurato in concorsi corali. È membro della commissione artistica dell'Associazione per lo sviluppo delle attività corali nella Regione Veneto e nel biennio 2016/17 ha diretto il Coro Giovanile Veneto. Nel 2019 ha vinto il secondo premio nel concorso internazionale di direzione corale "Romano Gandolfi" e il secondo premio nel concorso nazionale italiano di direzione corale "Le mani in Suono". Presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto ha conseguito il diploma accademico in Pianoforte Principale e nel 2022, una laurea magistrale in direzione di coro e composizione cum laude e menzione nella classe di M. Berrini, arricchendo nel frattempo la sua esperienza musicale presso l'Università di Musica a Saarbrücken grazie al programma Erasmus+. Nel 2019 ha conseguito una laurea magistrale in Canto Rinascimentale e Barocco presso il Conservatorio di Venezia. Nel suo percorso ha inoltre conseguito una laurea triennale in Logopedia presso l'Università di Padova ed è altamente specializzato in terapia e training per professionisti della voce.


Socio fondatore di Unoteatro, è attore, regista, musicista, formatore. Sin dal 1984 si occupa di attività di laboratorio, formazione e spettacolo, lavorando con bambini e ragazzi italiani e stranieri e con insegnanti di ogni ordine di scuola, dall’asilo nido alla scuola secondaria di secondo grado e in contesti extrascolastici con genitori, persone con disabilità, detenuti. Ha scritto e curato la regia di un gran numero di spettacoli ed eventi tra i quali Il grande silenzio (Torino, 2022), opera di teatro musicale originale ispirata al percorso didattico di S. Liberovici, recitata, cantata e suonata da ragazzi della scuola primaria e media. Ha partecipato come attore a vari allestimenti della Compagnia Unoteatro/Stilema. Come formatore collabora con il Centro Studi Erickson di Trento, con il Teatro Regio di Torino, con il FAI, con il Museo Egizio, con l’IRRE Piemonte e Lombardia, con la Prefettura di Chieti, con il CISA Ovest Ticino e con il Laboratorio Liberovici di Torino. Conduce la Scuola di Teatro per bambini e ragazzi G. Giacosa di Ivrea. Tra i numerosi progetti vi è l'emblematico.
Per il progetto
Starebenestaremale, fondato sull’uso dei linguaggi artistici come
strumenti di coesione sociale, ha ricevuto la Menzione speciale – Premio Amico
della famiglia 2008/Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento
Politiche della Famiglia. È relatore a convegni nazionali e internazionali su tematiche inerenti teatro, educazione e processi inclusivi. Oltre a numerosi articoli su riviste del settore, ha pubblicato i libri Alfabeto teatro (Centro Studi Erickson, 2001) e Fare teatro al nido (Franco Angeli, 2007). Sul tema della disabilità e dei diritti delle persone disabili è coautore dei docufilm Svelate stelle (2014) e Special mothers (2016) e dei corti di cinema di animazione Anch'io gioco (2017; menzione speciale al Sotto18 Film Festival di Torino del 2018) e Le avventure di Federico (2019; primo premio al concorso per scuole Infanzia e Primaria al Sotto18 Film Festival di Torino del 2022).
Gianni Cipriani è psicologo clinico e giuridico e musicoterapeuta, iscritto all’Ordine degli Psicologi della Toscana. Si è formato in ambito musicoterapico presso il Centro Studi Musica & Arte di Firenze, in collaborazione con il Centro psichiatrico universitario di Leuven (Belgio).Svolge da anni attività professionale nei contesti penitenziari, occupandosi di supporto psicologico al personale di Polizia Penitenziaria e agli operatori dell’area trattamentale, con particolare attenzione alla gestione dello stress lavoro-correlato, alla prevenzione del burnout e all’elaborazione di eventi critici ad alto impatto emotivo.In ambito sanitario è stato coordinatore del progetto “Kairòs” presso l’Ospedale San Donato di Arezzo, protocollo di musicoterapia psicodinamica validato dall’Ospedale Meyer e riconosciuto come intervento di eccellenza in neuropsicopatologia infantile. In Terapia Intensiva Neonatale è inoltre coinvolto in un progetto di ricerca multicentrico nazionale in collaborazione con importanti strutture ospedaliere italiane.Collabora come docente esterno con diversi istituti scolastici del territorio toscano, realizzando progetti di inclusione, propedeutica musicale e pratica espressiva attraverso la musica. Insegna Musicoterapia psicoanalitica presso la Scuola di Musica “Bruno Bartoletti” di Fiesole, occupandosi di clinica musicoterapica, improvvisazione clinica, vocalità e supervisione.La sua attività clinica e di ricerca integra una prospettiva psicoanalitica con protocolli avanzati di musicoterapia ed è documentata da pubblicazioni nazionali e internazionali. Parallelamente ha maturato una solida esperienza come musicista e cantante: ha studiato chitarra classica con il M° Abel Carlevaro, ha cantato per molti anni con l’ensemble corale Libercantus e ha collaborato con diverse realtà corali. È socio AIM – Associazione Italiana professionisti della Musicoterapia.






Serena Peroni è una giovane direttrice di coro, cantante e pianista. Si è laureata in pianoforte e in canto rinascimentale e barocco con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza e sta terminando il biennio di musica d’insieme per voci e strumenti antichi con una tesi sull’improvvisazione vocale collettiva dallo stile antico a quelli più moderni e folkloristici. Si è diplomata in direzione di coro all’Accademia Righele e si è perfezionata all’Accademia Corale Italiana. Tra i maestri con cui ha avuto modo di studiare si citano Alessandro Kirschner, Lorenzo Donati, Ragnar Rasmussen, Ursa Lah, Peter Broadbent, Matteo Valbusa, Luigi Marzola, Dario Tabbia.Ha cantato nel Coro Giovanile Italiano, in Eurochoir (coro giovanile europeo) e nel 2025 nel World Youth Choir sotto la direzione di Daniel Reuss. Attualmente fa parte del Revoice International Ensemble. Canta frequentemente in gruppi di musica antica, come solista, e recentemente ha intrapreso studi di canto jazz. Svolge laboratori corali nelle scuole, dalle primarie alle superiori, e attività di vocal coaching nei cori associativi.Dirige i cori Iter Novum di Trissino (VI), la sezione voci bianche e quella giovanile della stessa associazione, e l’Ensemble la Rose di Piovene Rocchette. Con questi gruppi ha ottenuto numerosi riconoscimenti in competizioni nazionali e internazionali, conseguendo anche premi speciali per la direzione. È vincitrice del 1° premio e del premio come più giovane finalista al Concorso Nazionale per direttori di coro Le mani in suono di Arezzo (2022).Nel 2025 ha partecipato al 4° Concorso internazionale di direzione corale Aegis Carminis di Capodistria (Slovenia), categoria B per direttori di cori giovanili, vincendo il secondo premio e il premio speciale per l'approccio pedagogico con il coro; ha inoltre ricevuto un premio speciale dal giurato R. Sugiarto: una performance come direttore ospite con lo St. Angela Choir (Indonesia) nel 2027.