Matteo Valbusa, musicista e insegnante veronese, è specializzato nella direzione di coro e di orchestra. Lavora con diverse compagini, insegna direzione e collabora con importanti istituzioni corali europee, confrontandosi con ogni genere musicale. Dopo il liceo classico si è laureato in Scienze dei beni culturali e ha intrapreso un percorso musicale che lo ha portato a diplomarsi con lode in canto rinascimentale e barocco, in direzione di coro e in direzione d’orchestra, arricchendo la propria formazione con masterclass e corsi di perfezionamento in diversi paesi europei. La sua attività spazia dal repertorio rinascimentale e barocco alla musica contemporanea, con una curiosità artistica che lo porta a muoversi senza steccati di genere. Come direttore, Valbusa collabora con istituzioni quali la Fondazione Arena di Verona, il Coro Lirico Veneto, il Coro del Friuli Venezia Giulia e l’Orchestra di Padova e del Veneto, oltre che con ensemble specializzati come Accademia dello Spirito Santo, Ensemble Il Falcone e Orchestra Interpreti Italiani. Parallelamente porta avanti un’intensa attività concertistica con i cori da lui fondati o guidati, tra cui l’Insieme corale Ecclesia Nova, il Coro maschile La Stele e il Coro Marc’Antonio Ingegneri, con i quali ha ottenuto riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali, da Arezzo a Ljubljana, da Budapest a Vittorio Veneto. Accanto alla direzione coltiva una forte vocazione didattica: è docente di canto corale presso il Conservatorio L. Campiani di Mantova e di direzione di coro presso l’Accademia Righele. È inoltre chiamato a condurre masterclass, a coordinare percorsi di formazione per direttori di coro e a far parte di giurie in competizioni corali. Alla dimensione educativa unisce un costante impegno nella divulgazione e nella promozione culturale: ha ideato e diretto rassegne e festival come Voce!, Dodekantus e Caecilia Virgo, e negli anni più recenti ha lanciato iniziative come La corona musicale, serie di ascolti guidati online, e il Choral trekking, che unisce il canto corale all’esperienza della natura. La sua attività è documentata anche da incisioni e registrazioni distribuite da etichette e piattaforme digitali, testimonianza di un percorso musicale che unisce ricerca, passione e apertura al nuovo.
